I GIORNI DI ANNA


I GIORNI DI ANNA
Con Paola Brolati
liberamente tratto da “I giorni veri” e “Il Campo Rosso “ di Giovanna Zangrandi

Nata in provincia di Bologna nel 1910, Alma Bevilacqua scelse di andare ad abitare in Cadore e si chiam˛ Giovanna Zangrandi. Instancabile staffetta partigiana durante la guerra, negli anni successivi si dedic˛ completamente alla scrittura.
Lo spettacolo Ŕ un monologo, nel corso del quale Anna, mentre dirige i lavori di costruzione del rifugio Antelao (e vi partecipa), ricorda la giovent¨, soprattutto la guerra e l’esperienza partigiana.
╚ un’Anna nel pieno delle sue forze, che sta elaborando l’esperienza della guerra e si dedica anima e corpo ad un progetto di vita lungamente accarezzato.
Alla fine, nel semibuio di una stanza, c’Ŕ Anna malata, che combatte una lunghissima battaglia con un corpo che non le risponde pi¨.
Ind˛mita, azzarda un bilancio della sua vita, con la luciditÓ che la caratterizza, e lascia in ereditÓ a chi ancora condivide i suoi ideali una grossa responsabilitÓ: resistere, non smettere mai di resistere.