DA GRANDE SARO'... TIZIANO!

Lib. tratto da "Tiziano il Giovane. Dalle Dolomiti a Venezia" di Laura Walter, Ed Kellermann 2007

Spettacolo realizzato in collaborazione l'Amministrazione Comunale di Ponte nelle Alpi

 

Spettacolo di teatro d’attore, narrazione, teatrodanza

 

Età consigliata dai 5 anni

 

 

Due ragazzini giocano, correndo a perdifiato, gridando a squarciagola, ridendo a crepapelle… Vivono in montagna, e precisamente a Pieve di Cadore. Carlo fa il pastore, è ironico e pratico, restìo a mostrare i propri sentimenti. Tiziano discende da una famiglia di notai e ricchi commercianti di legname, è estroverso, visionario e ama dipingere. Quando Francesco, il fratello maggiore spaccone, annuncia a Tiziano che il padre ha per loro una grande notizia, la vita dei due è vicina ad una svolta: partiranno per Venezia per imparare a fare i pittori.

 

 

“Non sapevo si potesse essere tanto felici e tanto tristi nello stesso momento” dice Tiziano a Carlo: è rattristato perché lascia l’amico, la mamma, le montagne, ma felice perché vedrà il mare, Venezia, e sarà pittore, che è il sogno della sua vita. Attraverso un’emozionante discesa in zattera lungo la Piave, passando il tempo fra giochi, ricordi e fantasie, i due giovanissimi Vecellio arrivano a Venezia, dove avrà luogo la straordinaria vicenda artistica di Tiziano. Lo spettacolo, utilizzando tra l’altro tecniche di teatro danza e di narrazione, dà voce ai pensieri e i sentimenti di Tiziano bambino, in bilico fra la nostalgia “di tutto, anche della puina” (e, in defnitiva, dell’infanzia), e la trepidante attesa della realizzazione del suo talento: fare il pittore.

 

Adattamento e Regia Paola Brolati

Con Pippo Gentile e Alessandro Rossi

Elementi Scenografci Giorgio Vazza

Coreografe Marianna Batelli

Elaborazioni Musicali Marcello Batelli

Luci Simone Sonda

 

DURATA 55 minuti

 

 

 

 

Note di Regia

Il testo di Laura Walter “Tiziano il giovane”, che immagina il grande artista da bambino, ofre ad una trasposizione drammaturgica alcuni spunti interessanti: tre bei caratteri infantili, un’ambientazione storica afascinante e mai noiosa, un confitto interiore che si scatena precocemente nell’animo di un bambino di dieci anni che deve scegliere fra il luogo degli afet e il luogo dell’afermazione personale, fra un presente conosciuto e amato e un futuro pieno di incognite. Ho lavorato al testo utilizzando un linguaggio atemporale, o meglio – mi si passi il gioco di parole – fno ad ora eterno: il linguaggio infantile. È il linguaggio della ripetizione, del broncio, del chiedere in continuazione, dell’onnipotenza non ancora ridimensionata dall’esperienza. Allo stesso tempo, ho inserito una serie di riferimenti alle usanze dei tempi di Tiziano e ho utilizzato informazioni storiche attendibili per costruire i personaggi dei due fratelli, con qualche preconizzazione del loro futuro che strizza l’occhio al pubblico adulto.

È stato stimolante lavorare con due attori pronti a cogliere le gioie, le ansie, la paturnie, i repentini cambi di umore dei loro giovani personaggi e disponibili a giocare con la propria fsicità, grazie anche all’appassionata collaborazione della coreografa Marianna Batelli. A Giorgio Vazza è stato chiesto di creare ogget di scena che potessero essere continuamente trasformati in maniera sorprendente, compito che è stato onorato con la realizzazione di vere e proprie opere d’arte. Infne le musiche, completamente slegate dal contesto rinascimentale su suggerimento di Marcello Batelli che, in sintonia con regista e attori, ha cercato tappeti sonori e rumori che accompagnassero gli stati d’animo dei protagonisti e suscitassero emozioni nel pubblico.

Paola Brolati


Pippo Gentile

Inizia i suoi studi alla scuola di mimo di Patrick Loriot a Bassano del Grappa, approfondendoli poi presso il Teatro Laboratorio di Verona con Enzo Maria Caserta. Studia clown con Darìo Levin e Ami Hattab. Dal 1998 studia danza contemporanea con Chiara Bortoli, Daniela Scanabucci, Barbara Canal, approfondendo la sua ricerca sul teatro/fsico e teatro/danza con Yves Lebreton e con la compagnia Abbondanza/Bertoni. Frequenta la scuola teatrale a Bassano del Grappa sotto la direzione di Anna Bonasso e Toni De Gregorio. Nel ’95 fonda l’Ass. Cult. Ullallà TeatroAnimazione che opera nel territorio per favorire la cultura dell’animazione e del teatro, Tra i suoi ultimi spettacoli: Le scarpette di Cenerentola, 3xOz, Sulle ali di una farfalla, Tutto Beckett in una sera.Come insegnante, conduce laboratori teatrali per bambini, adolescenti e adulti. Collabora al progetto “Giocare in corsia” presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Treviso. E’ regista e direttore artistico, dal 1996, della compagnia teatrale “Din Don Down” con attori disabili, con la quale conduce laboratori di teatro integrato e si occupa di tutte le messe in scena della compagnia. www.ullateatro.it

 

Alessandro Rossi

Perfeziona i suoi studi con S. Mitchell, G. Coullet, M. Plevin, Marco Baliani, Laura Curino, Yoshi Oida. In Francia studia danza contemporanea e teatrodanza con Carolyn Carlson, T. Fernandez, B. Pradet, B. Sajous. Approfondisce il genere Teatrodanza con Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, con cui partecipa dal 2005 al 2007 a due proget performativi. Come attore professionista ha recitato in numerose produzioni nazionali, in particolare nell’ambito del teatro per ragazzi. E' ospite alla 12° e 13° edizione della Biennale de la Danse di Lione e al festival Les Hivernales di Avignone. Dal 2005 è insegnante di teatro, conduce laboratori teatrali per ragazzi negli Istituti Scolastici ed è regista di spettacoli originali. Nel 2006 è semifnalista al Concorso Nazionale “Prova d’Attore”, organizzato da Tangram Teatro di Torino, e nello stesso anno viene incaricato di assumere la Direzione Artistica del Piccolo Teatro Pierobon di Ponte nelle Alpi per il quale cura la rassegna di Teatro per l'infanzia e le Famiglie. ll progetto Plastiktraum è fnalista del Premio Giovani Danz'Autori 2009 della Regione Veneto e viene presentato alla Biennale della Danza di Venezia nell'ambito del progetto Grado Zero diretto da Ismael Ivo. www.ateliergruppodanza.it www.alerossi.net

 

Marianna Batelli

Laureata in lettere moderne, studia danza classica e si perfeziona nello stile moderno contemporaneoseguendocorsi con Wanda Moret, L. Pulin, G. Carbone, L.Kemp, G. Rossi, M. Van Hoecke, L. Ekson, C. Ronconi, M. Bigonzet. In Francia studia danza contemporanea e teatrodanza con, fra gli altri, Carolyn Carlson. Approfondisce il genere Teatrodanza con M. Abbondanza e A. Bertoni, con cui partecipa dal 2005 al 2007 a due proget performativi. Dal 1999 insegna propedeutica, danza classica, moderna e contemporanea. Nel 2004 fonda la Compagnia Atelier Gruppo Danza, con la quale crea coreograf e originali. E’ ospite alla 12° e 13° edizione della Biennale de la Danse di Lione e al festival Les Hivernales di Avignone. ll progetto “Plastiktraum” è fnalista del Premio Giovani Danz’Autori 2009 della Regione Veneto e viene presentato alla Biennale della Danza di Venezia. Nel 2010 viene selezionata per ottenere il Diploma in Dance Studies presso il Laban Trinity di Londra dove si diploma nel luglio 2011 conseguendo in contemporanea un ulteriore Diploma in Performing Art del Trinity College. www.ateliergruppodanza.it


 

Paola Brolati
Completa la sua formazione teatrale presso il Teatro a l’Avogaria di Venezia a metà degli anni ottanta, dopo la laurea in lingua inglese. Frequenta vari laboratori, tra cui commedia dell’arte con Tag teatro,mimo con Yves Lebreton, psicodramma con Eduardo Pavlovsky, sceneggiatura con Franco Ferrini, scrittura comica con Riccardo Piferi, regia con Eimuntas Nekrosius. A metà degli anni ottanta intraprende la carriera di attrice solista di cabaret; collabora inoltre con varie realtà artistiche. Dalla fne degli anni 80 ad oggi allestisce alcune decine di spettacoli come regista di compagnie locali, con particolare attenzione a tematiche sociali e alla condizione femminile. Entra anche in alcune produzioni del Teatro Fondamenta Nove e dello Stabile del Veneto. Conduce laboratori teatrali (anche in carcere, in centri di salute mentale, con ragazzi down, con anziani). Ha al suo atvo alcune pubblicazioni e numerosi premi come scrittrice e attrice. Al cinema, è in “Pane e tulipani” di Silvio Soldini (1999) e, recentemente, in“Missione di pace”, di Francesco Lagi e “Cose dell’altro mondo”di Francesco Patierno (2010). Dall’inizio del terzo millennio gestisce, assieme ai compagni di percorso, il piccolo teatro “Fuoriposto” a Mestre, realizza svariati eventi come direttrice artistica e si occupa di teatralizzare la storia, la vita, l’immaginario e i problemi della gente di montagna, a fanco di Charly Gamba.

 www.fuoriposto.altervista.org

 

 Giorgio Vazza
Nato a Longarone (BL) nel 1952, vive e lavora a Sitran di Puos d’Alpago (BL). E’ tra i direttori artistici della Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea “PORTICI INATTUALI”, svoltasi dal 1989 al 2001 a Sitran d’Alpago. E’ presente nelle più signifcative manifestazioni artistiche in Italia e all’estero. Degna di nota la partecipazione alla XLVI BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE DI VENEZIA nel 1995 nel parco di Villa Pisani (VE) con l’opera Presenze. Nel 1994 partecipa alla prima edizione di “STAZIONE DI TOPOLÒ – POSTAJA TOPOLOVE” con l’installazione Meja – Confine. Nel 2003 su incarico della Direzione dell’Ospedale San Martino di Belluno realizza con gli artisti F. Da Rold e G. Ricci l’installazione permanente DNA Conchiglia Cattedrale; l’opera collocata nel parco dell’Ospedale viene inaugurata alla presenza del Premio Nobel prof. Rita Levi Montalcini. Nel 2007 partecipa al progetto SUD-EST EXPRESS promosso dalla Stazione Nord in Norvegia presso Hønefoss (Oslo), disegnando e dipingendo 400 cartoline, spedite poi in tutto il mondo. Nel 2008 è ospite della residenza artistica FI:L ART a Caussade in Francia. Nel 2009, seguendo due giovani pastori, nasce il progetto Pascolo Vagante, una serie di dipinti su tela e disegni sul tema della transumanza, rielaborazioni in studio degli schizzi da lui realizzati nel corso del viaggio.

 

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